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LA STORIA

Il Cervino Film Festival, che ha luogo ogni anno a fine luglio a Breuil-Cervinia, è nato nel 1998 con lo scopo di esaltare e promuovere la produzione cinematografica e televisiva, documentaristica e a soggetto, e indicare ai media, ai cineasti e al grande pubblico i significati e le tendenze moderne dei film di avventura ed esplorazione alpinistica, di ambiente naturale, cultura e sport della montagna.

Partecipano al Festival, organizzato dalla Regione Valle d’Aosta, dal Comune di Valtournenche e dall’Associazione Culturale Promocinema, solo i film premiati nei più importanti Festival di settore del mondo. Si tratta dunque di un Oscar dei Festival di cinema di montagna e avventura ospitato sotto la splendida cornice del Cervino e unico al mondo a proporre al pubblico i film già premiati in altri Paesi e quindi a garantire di fatto non solo una qualità delle opere molto elevata, in quanto frutto di una precedente selezione, ma anche un panorama veramente internazionale, che spazia dagli Stati Uniti alla Slovacchia, dal Bhutan al Kyrgyzstan, dalla Francia alla Russia, dalla Germania all’Australia, dal Canada all'Iran.

I film in concorso a loro volta mostrano delle realtà sociali estremamente ricche in varietà, dalla situazione in cui vivono gli alpinisti oggi nell’ex URSS ai problemi dei tibetani sotto la dominazione cinese, dagli ultimi exploit sportivi ai documentari di Quilici sulle montagne del mondo, dai cartoni animati ambientalisti ai film sulla Resistenza in montagna.

E’ presente una categoria che ha ospitato e ospita, oltre ai documentari, i lungometraggi, con film come Himalaya, grande successo nelle sale di tutta Italia, Genghis Blues, vincitore del premio del pubblico al Sundance, il Festival creato da Robert Redford, Il tempo dei cavalli ubriachi, vincitore della Camera d’Or a Cannes, e Premier de cordée, film coprodotto dalla RAI, da Gaumont e TSR, con Giuliano Gemma protagonista e, reduce da Cannes, I nostri anni, di Daniele Gaglianone.

Le opere concorrenti vengono giudicate da una Giuria internazionale che ha incluso negli anni passati personalità del calibro di Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Mario Brenta, regista di Barnabo delle montagne e appartenente alla scuola di Ermanno Olmi, Franco Prono, docente di Storia del Cinema al DAMS di Torino e presidente dell’Associazione Museo del Cinema, Michael Dillon, regista australiano autore di tutti i film su Sir Edmund Hillary, Aldo Audisio, direttore del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino con cui il Festival collabora sin dalla prima edizione, Fulvio Mariani, alpinista e regista svizzero autore della fotografia per Grido di pietra di Werner Herzog e de L’uomo di legno ritratto di Mauro Corona, alpinista e scultore di Erto che ci ha fatto rivivere la tragedia del Vajont, Kurt Diemberger, scrittore, fotografo e regista austriaco e unico alpinista vivente ad avere all’attivo due prime ascensioni assolute di cime oltre gli ottomila metri, e molti altri nomi non meno prestigiosi. Ogni anno partecipa inoltre, per regolamento, il Direttore di un Festival Internazionale.

Molti e prestigiosi gli eventi speciali, a cominciare dalla collaborazione avviata nel 2000 con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il Cervino Film Festival finanzierà ogni anno il restauro di una pellicola conservata nella cineteca del Museo. Si è iniziato nel 2000 con Maciste Alpino, film muto del 1916.

Come è stato ricordato recentemente in un incontro che ha avuto luogo alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema per presentare le iniziative di restauro di pellicole storiche attualmente in corso, Maciste Alpino è stato proiettato in anteprima mondiale a Cervinia, che divide l’onore di ospitare restauri prestigiosi con città come Parigi, Londra, Venezia.

Altra operazione di restauro anch’essa ospitata in anteprima è stata quella quella portata a termine dal Museo Nazionale della Montagna di Torino sul film del 1936 Il Figliol Prodigo di Luis Trenker.

Nel 2000 inoltre, con una conferenza stampa durante il Festival di Trento, è nata la International Alliance for Mountain Film, composta dal Museo Nazionale della Montagna e dai dieci più importanti festival di settore del mondo, con l’intento di promuovere e valorizzare la cinematografia di montagna cui si accompagna un preciso impegno nell’opera di restauro del prezioso patrimonio storico delle tante cineteche che ancora nascondono materiale visivo di eccezionale interesse. Come primo appuntamento, una serata organizzata nell’ambito del recente Forum Mondiale sulla Montagna di Chambery, con la partecipazione del Presidente della Repubblica francese, ha previsto la presenza del Festival di Cervinia a Grenoble.

Il Festival rappresenta infine un appuntamento annuale importante e ormai familiare per gli appassionati del genere, con ospiti illustri come Stefano Della Casa, direttore del Torino Film Festival Cinema Giovani, Catherine Destivelle, fortissima e bellissima alpinista, Tomaz Humar, indicato da Reinhold Messner come il suo successore, Walter Bonatti, Riccardo Cassin, e molti, molti altri.

 

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Cervino FilmFestival 2001
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L'International Alliance for Mountain Film

ORGANIZZANO:
Regione Valle d'Aosta
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