SCHEDE FILMS
Concorso Premio "Alp/Cervino" DER BESUCH Karl Prossliner, Austria, 1998, 70 minuti, col., video, in tedesco
Il film ci mostra inizialmente la vita in un villaggio nepalese nella sua quotidianit&agreave;, le sue abitudini, i suoi usi e costumi. Due suoi abitanti vengono successivamente portati a Vienna ed è interessante vedere queste due persone nel mondo occidentale, vedere come si muovono, cosa fanno, cosa pensano, da che cosa vengono attirati e, spesso, stupiti.
Il regista
Festival di Trento
"Vita nel Cielo" segue le vicende di tre uomini, esplorando con loro le ricchezze archeologiche, spirituali e commerciali delle Ande.
Il regista
Festival di Trento Opera ambiziosa, in 27 capitoli questo film indaga sulla storia delle culture di montagna di tutto il mondo. Partendo da cenni sulla preistoria, continua con i primi insediamenti nelle regioni alpine fino ai giorni del turismo di massa e dello sport estremo in montagna. Due domande attraversano il film: che cosa ha spinto l'uomo in luoghi cosÏ estremi e ad altezze cosÏ pericolose? Che cosa ha preso dalle montagne e, soprattutto, che cosa l'uomo ha fatto alle montagne? Con contributi che vanno da Kurt Diemberger a Messner a Herzog (Maurice e Werner), da Sir Chris Bonington a Catherine Destivelle e con un vasto repertorio filmico, si ragiona su questi interrogativi.
Il regista
Festival di Telluride Dolker è una cantante pop di talento considerata una diva in Tibet e molto apprezzata anche dai cinesi. Suo fratello Dorjan vive con insofferenza la dominazione cinese e fa poco o nulla. Quando il loro cugino Pena, per aver protestato contro il governo, viene imprigionato e torturato, i due giovani prendono la pericolosa decisione di sfidare il regime comunista cinese.....
Il regista
Festival di Telluride In un immenso spazio vuoto viaggia una solitaria tartaruga marina. Quando espira crea una atmosfera la cui evoluzione crea un ambiente boschivo e montuoso che ospita alcune intraprendenti scimmie. Non contente della loro paradisiaca condizione, le scimmie studiano il modo di sfruttare meglio le risorse, impoverendo in questo modo la tartaruga che tanto aveva dato loro, senza un pensiero per il suo benessere. La tartaruga cade infine dal cielo, ma sotto c'è un vasto oceano.....
Il regista
Festival di Poprad Attraversare l'Oceano Artico dalla Russia al Canada attraverso il Polo Nord rimase l'ultimo, quasi impossibile sogno degli esploratori artici per molto tempo dopo la conquista del Polo Nord. Reinhold Messner la chiamò l'ultima grande sfida di questo millennio. Questo film racconta la storia autentica di quattro slovacchi e un russo, esploratori polari, che cercarono di realizzare questo sogno, usando solo la propria forza e intelligenza, senza l'ausilio di elicotteri.
Il regista
Festival di Poprad Questo film parla dell'ennesimo successo di Catherine Destivelle: la salita in arrampicata libera di "Old Man of Hoy" in Scozia. Ci parla anche dei successi del passato, dal Monte Bianco all'Eiger, e ci permette di ascoltare lei, cosa fa, cosa pensa, come vive.
Il regista
Festival di Poprad Per realizzare questo film, pluripremiato nei maggiori festival del mondo non solo di settore, tre registi con tre troupe hanno seguito tre uomini per quattro settimane e più di 500 Km., dall'estremità del deserto alla costa tropicale, nella spettacolare regione di Kimberley. Un settantenne aborigeno australiano, un sessantenne tedesco, famoso esperto di sopravvivenza, e un trentacinquenne maratoneta americano, in una gara di resistenza, sopravvivenza, abilitư e tenacia. Attraversano a piedi molti dei luoghi pi˜ inospitali dell'Australia e quando finiscono le provviste debbono arrangiarsi per trovare cibo e acqua.
Festival di Banff C'è un posto sulla terra dove il tempo si è fermato, dove natura e religione si sono unite trasformando un piccolo Regno buddista nell'ultimo Shangri-Là. Chiuso tra Tibet e India, il Bhutan è il gioiello dell'Himalaya. Le cime vergini e le pareti di ghiaccio del nord si perdono in nebbiose foreste. I torrenti di montagna scendono da gole e strapiombi verso le calde valli e le paludi nel cuore del Regno. Paesaggi diversi tra loro si susseguono fino alla giungla e alle praterie delle pianure del sud. Per chi ha saputo adattarsi a questo regno degli estremi, il Bhutan è un paradiso terrestre dove il rispetto per la vita, in tutte le sue incarnazioni, è forte come la terra stessa.
Il regista
Festival di Banff Un viaggio nello straordinario scenario offerto dai paesaggi dell'Islanda alla ricerca dei corsi d'acqua e delle cascate più adatte a essere discesi con un kayak. Shaun Baker, extreme kayaker inglese e tre volte campione del mondo di waterfall kayak, è colui che ci guiderà in questa scoperta, stabilendo anche un nuovo esaltante record: il 25 settembre 1996 salta 19,7 metri con il suo kayak sulla cascata del fiume Skjalfandafljot, a nord di Reykjavik.
Il regista
Festival di Banff Questa è la storia di Eric Jones, un uomo di 61 anni che ama l'avventura e lascia le montagne per un lontano continente e un salto nel vuoto. È il racconto di un uomo non più giovane e dell'entusiasmo senza età con cui accetta le sfide, di uno spirito senza tempo ma ispirato dal "qui e ora".
Il regista
Festival di Autrans Il Cumbal, 4800 metri, è ancora attivo. Questo vulcano consente la sopravvivenza di una trentina di famiglie: alcune estraggono lo zolfo, altre il ghiaccio, ma a quale prezzo! Ogni giorno bisogna arrampicarsi con i muli sulle alte cime, affrontare il vento glaciale e i vapori tossici, lavorando in condizioni inimmaginabili e rischiando continuamente la vita. Tutto questo per poche migliaia di lire al giorno.
Il regista
Festival di Autrans Ellen Vanderlaan è una giovane e bella ragazza e ha appena superato gli esami di scuola superiore con il massimo dei voti. Il mondo è ai suoi piedi. Decide di partire per Spitsbergen, non lontano dal Polo Nord, dove trascorrerà un anno con un cacciatore di pelli di nome Lars. In uno dei rari luoghi del mondo dove la natura è ancora sovrana, Ellen si rende conto in fretta che deve adattarsi se vuole sopravvivere. Confinata nella capanna per paura di essere attaccata dagli orsi polari, in compagnia di un uomo che non vede una donna da più di un anno, Ellen comincia a pentirsi della sua decisione........
Il regista
Festival di Autrans Questo film ci parla dei Ngonnasan, comunità nomade che vive nella Siberia del nord e che fu costretta ad abbandonare la propria esistenza nomade e a vivere nella società sovietica durante il regime di Stalin. Quando Merime e la sua famiglia decidono di tornare a vivere nella tundra, la troupe li segue per filmare il loro passaggio attraverso le stagioni; ci mostra come sopravvivono in una regione che è molto cambiata e confronta le loro vite con quelle dei 700 Ngonnasan che non sono sopravvissuti. I registi
Erik Zimen
Bo Landin
Festival di Les Diablerets Girato in Svizzera tra le montagne e la foresta di Tamangur che ha pi˜ di 800 anni e che viene vista come fonte di ispirazione e luogo di segreti e misteri, questo film, accompagnato dalla musica di "Stimmhorn" composta da Christian Zehnder, ci mostra la concentrazione e gli sforzi richiesti all'artista Andrew Ward per realizzare i suoi disegni e le sue sculture cosÏ imponenti.
Il regista
Festival di Les Diablerets Sandra Kogut ha chiesto agli abitanti delle valli di Aspe e di Ossau di raccontarle il film che lei dovrebbe girare nella loro regione. Da questo incontro è nato un racconto a più voci basato su una "leggenda universale", dove si mescolano autenticità, finzione, verità e informazione e dove ciascuno, raccontando la propria versione del film, racconta anche un po' di se stesso.
La regista
Festival di Les Diablerets Non hanno l'uso delle gambe ma questo non ha impedito loro di scalare una montagna di 2000 m. Un gruppo di uomini ha portato a spalle questi ragazzini portatori di handicap su cime che non pensavano di scoprire un giorno. Donando semplicemente un po' del proprio sudore hanno dato loro la possibilità di lasciare per un giorno le sedie a rotelle e di vivere le emozioni della montagna. Un week-end che nessuno di questi ragazzi potrà mai dimenticare.
La regista
Festival di Torello Durante gli anni '30 e '40, quasi tutte le cime di Riglos, in Spagna, furono conquistate. Rimase solo un singolare pinnacolo noto, per la sua bizzarra forma, come "Il Sigaro", inviolato. Scalare questa roccia aguzza divenne una sfida eccezionale e i migliori alpinisti della nazione andarono a dare un'attenta occhiata. La storia della conquista di questa vetta sarà la pi˜ tragica tra quelle sulle vette di questo massiccio.
I registi
Festival di Torello All'inizio del ventunesimo secolo, è ancora possibile provare la sensazione della scoperta e dell'esplorazione. Vivere l'esperienza di entrare, per la prima volta, in un mondo di granito verticale che nessuno ha mai visto prima. Un gruppo di tre uomini di montagna tenta la scalata dell'"Aming Brakk", "La Torre del Piccolo Amin", una parete gigantesca, persa in una valle della tormentata area del Kashmir contesa tra India e Pakistan.
Il regista
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