SCHEDE FILMS

    Festival di Trento
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    DER BESUCH
    Karl Prossliner, Austria, 1998, 70 minuti, col., video, in tedesco

    Il film ci mostra inizialmente la vita in un villaggio nepalese nella sua quotidianit&agreave;, le sue abitudini, i suoi usi e costumi. Due suoi abitanti vengono successivamente portati a Vienna ed è interessante vedere queste due persone nel mondo occidentale, vedere come si muovono, cosa fanno, cosa pensano, da che cosa vengono attirati e, spesso, stupiti.
    Da un giro al supermercato a una visita a una casa di cura per anziani, è facile, se si tenta di guardare con i loro occhi, capire quanto i due mondi siano lontani e qualche dubbio alla fine rimane.

    Il regista
    Karl Prossliner è nato nel 1953 a Malles, in Alto Adige. Ha frequentato l'Istituto Superiore di Cinematografia a Vienna. Dal 1985 è un regista indipendente e ha realizzato molte opere. Ha partecipato altre volte a Trento e nel 1998 ha vinto il Gran Premio con questo film.


    Festival di Trento
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    LE ANDE: VITA NEL CIELO
    Brando Quilici, Italia, 1997/98, 52 minuti, col., 16mm, in italiano

    "Vita nel Cielo" segue le vicende di tre uomini, esplorando con loro le ricchezze archeologiche, spirituali e commerciali delle Ande.
    Nel 1995, l'archeologo Johan Reinhard portò alla luce una mummia Incas in ottimo stato di conservazione. Il film documenta il viaggio di Reinhard nella Cordigliera centrale peruviana alla ricerca delle mummie di due bambini sacrificati per salvare gli Incas dal fuoco del vulcano El Misti.
    Contemporaneamente segue le orme dello sciamano Don Manuel e del suo giovane discepolo. Infine ci racconta la storia di Martino, che deve trasportare 300 Kg. di sale con una carovana di lama.

    Il regista
    Brando Quilici nasce a Buenos Aires nel 1958. Sin da bambino segue il padre Folco, documentarista, dimostrando interesse per il giornalismo. Nel 1978 fonda la propria societư di produzione. Numerose e importanti le sue produzioni internazionali e le sue serie televisive. Ricordiamo tra le ultime "Artico: Ultima Frontiera" e "Himalaya". Anche "Vita nel Cielo", vincitore di una Genziana d'argento a Trento, fa parte di una serie.


    Festival di Trento
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    DIE BERGE, DIE MENSCHEN, DER WAHN
    Stefan König, Germania, 1998, 127 minuti, col., video, in tedesco

    Opera ambiziosa, in 27 capitoli questo film indaga sulla storia delle culture di montagna di tutto il mondo. Partendo da cenni sulla preistoria, continua con i primi insediamenti nelle regioni alpine fino ai giorni del turismo di massa e dello sport estremo in montagna. Due domande attraversano il film: che cosa ha spinto l'uomo in luoghi cosÏ estremi e ad altezze cosÏ pericolose? Che cosa ha preso dalle montagne e, soprattutto, che cosa l'uomo ha fatto alle montagne? Con contributi che vanno da Kurt Diemberger a Messner a Herzog (Maurice e Werner), da Sir Chris Bonington a Catherine Destivelle e con un vasto repertorio filmico, si ragiona su questi interrogativi.

    Il regista
    Stefan König è nato a Monaco di Baviera nel 1959. Giornalista, saggista e redattore capo di riviste di montagna, ha anche scritto alcuni libri. Con la stesura di testi per documentari della Omega Film inizia il suo rapporto con il cinema e la realizzazione successiva di alcuni film tra i quali "Adolf Vallazza - Kunst aus altem Holz" premiato a Trento nel 1990.


    Festival di Telluride
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    WINDHORSE
    Paul Wagner, USA/Nepal, 1998, 98 minuti, col., 35mm, in inglese

    Dolker è una cantante pop di talento considerata una diva in Tibet e molto apprezzata anche dai cinesi. Suo fratello Dorjan vive con insofferenza la dominazione cinese e fa poco o nulla. Quando il loro cugino Pena, per aver protestato contro il governo, viene imprigionato e torturato, i due giovani prendono la pericolosa decisione di sfidare il regime comunista cinese.....

    Il regista
    Paul Wagner, regista di documentari, ha ricevuto per le sue opere molti riconoscimenti, dall'Academy Award per il miglior documentario nell'84 all'Emmy Award come miglior regista. Con "Miles of Smiles" nell'82 Ë stato premiato a Telluride e con "Out of Ireland" nel '95 al Sundance Film Festival.


    Festival di Telluride
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    TURTLE WORLD
    Nick Hilligoss, Australia, 1997, 8 minuti, col., 16mm, senza dialoghi

    In un immenso spazio vuoto viaggia una solitaria tartaruga marina. Quando espira crea una atmosfera la cui evoluzione crea un ambiente boschivo e montuoso che ospita alcune intraprendenti scimmie. Non contente della loro paradisiaca condizione, le scimmie studiano il modo di sfruttare meglio le risorse, impoverendo in questo modo la tartaruga che tanto aveva dato loro, senza un pensiero per il suo benessere. La tartaruga cade infine dal cielo, ma sotto c'è un vasto oceano.....

    Il regista
    Nick Hilligoss ha lavorato 14 anni per la "Australian Broadcasting Corporation". Nel '94 ha iniziato la collaborazione con la "Natural History Unit" per "Once Upon Australia", un pluripremiato documentario animato sugli animali estinti. Nick disegna e costruisce i suoi pupazzi di lattice e i sets tridimensionali dove le sue creature si muovono. Sta programmando una nuova serie di corti animati.


    Festival di Poprad
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    118 DAYS IN CAPTIVITY OF ICE
    Pavol Barabas, Slovacchia, 1998, 57 minuti, col., video, in inglese

    Attraversare l'Oceano Artico dalla Russia al Canada attraverso il Polo Nord rimase l'ultimo, quasi impossibile sogno degli esploratori artici per molto tempo dopo la conquista del Polo Nord. Reinhold Messner la chiamò l'ultima grande sfida di questo millennio. Questo film racconta la storia autentica di quattro slovacchi e un russo, esploratori polari, che cercarono di realizzare questo sogno, usando solo la propria forza e intelligenza, senza l'ausilio di elicotteri.

    Il regista
    Nato nel 1959, ha lavorato come operatore e regista per Sportfilm, ERPO Advertising Agency e per K2 STUDIO. Ha diretto film promozionali e pubblicitari per la televisione e molti film di montagna sulla vita delle persone in condizioni estreme. Ha partecipato a questo festival nel '98 con "80 Meters Below the Summit", Gran Premio a Poprad.


    Festival di Poprad
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    ROCK QUEEN
    Martin Belderson, Gran Bretagna, 1997, 48 minuti, col., video, in inglese

    Questo film parla dell'ennesimo successo di Catherine Destivelle: la salita in arrampicata libera di "Old Man of Hoy" in Scozia. Ci parla anche dei successi del passato, dal Monte Bianco all'Eiger, e ci permette di ascoltare lei, cosa fa, cosa pensa, come vive.

    Il regista
    Ha recentemente finito di produrre e dirigere un progetto biennale per la Discovery Communications: "Ufo - Down to Earth". Co-produttore con Discovery Channel e Channel Four di "Defenders of the Wild", ha diretto "Ocean Raider", pluripremiato, e "The Big Swim" uno sguardo sullo stato di salute dei fiumi di New York. Sta attualmente realizzando per la Northern Film una serie in 8 puntate sul Tibet.


    Festival di Poprad
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    THE HUMAN RACE
    P. Du Cane, R. Dennison, C. Hilton, U. Krafzik, Australia, 1996, 56 minuti, col., 16mm, in inglese

    Per realizzare questo film, pluripremiato nei maggiori festival del mondo non solo di settore, tre registi con tre troupe hanno seguito tre uomini per quattro settimane e più di 500 Km., dall'estremità del deserto alla costa tropicale, nella spettacolare regione di Kimberley. Un settantenne aborigeno australiano, un sessantenne tedesco, famoso esperto di sopravvivenza, e un trentacinquenne maratoneta americano, in una gara di resistenza, sopravvivenza, abilitư e tenacia. Attraversano a piedi molti dei luoghi pi˜ inospitali dell'Australia e quando finiscono le provviste debbono arrangiarsi per trovare cibo e acqua.


    Festival di Banff
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    BHUTAN: THE LAST SHANGRI-LA
    Harry Marshall, USA, 1998, 53 minuti, col., 16mm, in inglese

    C'è un posto sulla terra dove il tempo si è fermato, dove natura e religione si sono unite trasformando un piccolo Regno buddista nell'ultimo Shangri-Là. Chiuso tra Tibet e India, il Bhutan è il gioiello dell'Himalaya. Le cime vergini e le pareti di ghiaccio del nord si perdono in nebbiose foreste. I torrenti di montagna scendono da gole e strapiombi verso le calde valli e le paludi nel cuore del Regno. Paesaggi diversi tra loro si susseguono fino alla giungla e alle praterie delle pianure del sud. Per chi ha saputo adattarsi a questo regno degli estremi, il Bhutan è un paradiso terrestre dove il rispetto per la vita, in tutte le sue incarnazioni, è forte come la terra stessa.

    Il regista
    Nato a Bangalore, Harry trascorse l'infanzia nel sud dell'India. Si trasferì in Inghilterra negli anni '70 dove completò gli studi e iniziò la sua carriera nelle reti indipendenti. Ha prodotto documentari per la BBC e Channel Four e nel '90 ha fondato la Icon Films, realizzando documentari per la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. I suoi soggetti preferiti sono la natura, l'India e l'Himalaya.


    Festival di Banff
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    KAYAK ISLANDA
    Alessio Viola, Italia, 1996, 9 minuti, col., 16mm, senza dialoghi

    Un viaggio nello straordinario scenario offerto dai paesaggi dell'Islanda alla ricerca dei corsi d'acqua e delle cascate più adatte a essere discesi con un kayak. Shaun Baker, extreme kayaker inglese e tre volte campione del mondo di waterfall kayak, è colui che ci guiderà in questa scoperta, stabilendo anche un nuovo esaltante record: il 25 settembre 1996 salta 19,7 metri con il suo kayak sulla cascata del fiume Skjalfandafljot, a nord di Reykjavik.

    Il regista
    Nato nel 1964, è stato regista e direttore della fotografia di alcuni documentari come "Ametista", "Snowboard" e "Wing Flight".


    Festival di Banff
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    THE MAN WHO JUMPED TO EARTH
    Steve Robinson, Galles, 1998, 40 minuti, col., video, in inglese

    Questa è la storia di Eric Jones, un uomo di 61 anni che ama l'avventura e lascia le montagne per un lontano continente e un salto nel vuoto. È il racconto di un uomo non più giovane e dell'entusiasmo senza età con cui accetta le sfide, di uno spirito senza tempo ma ispirato dal "qui e ora".

    Il regista
    Steve Robinson, regista e produttore, è nato nel 1967 ad Aberaeron, Galles. Ha iniziato come giornalista di quotidiani passando successivamente alle televisioni fino ad approdare alla BBC nel '97.
    Questo è il suo primo documentario e ha vinto già cinque premi internazionali.


    Festival di Autrans
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    LES FORÇATS DU VOLCAN
    Patrick Charles-Messance, Francia, 1997, 52 minuti, col., video, in francese

    Il Cumbal, 4800 metri, è ancora attivo. Questo vulcano consente la sopravvivenza di una trentina di famiglie: alcune estraggono lo zolfo, altre il ghiaccio, ma a quale prezzo! Ogni giorno bisogna arrampicarsi con i muli sulle alte cime, affrontare il vento glaciale e i vapori tossici, lavorando in condizioni inimmaginabili e rischiando continuamente la vita. Tutto questo per poche migliaia di lire al giorno.

    Il regista
    Giornalista indipendente e reporter a "52 sur la une" dal 1990.


    Festival di Autrans
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    WHEN THE LIGHT COMES
    Stijn Coninx, Olanda, 1997/98, 113 minuti, col., 35mm, in inglese e olandese

    Ellen Vanderlaan è una giovane e bella ragazza e ha appena superato gli esami di scuola superiore con il massimo dei voti. Il mondo è ai suoi piedi. Decide di partire per Spitsbergen, non lontano dal Polo Nord, dove trascorrerà un anno con un cacciatore di pelli di nome Lars. In uno dei rari luoghi del mondo dove la natura è ancora sovrana, Ellen si rende conto in fretta che deve adattarsi se vuole sopravvivere. Confinata nella capanna per paura di essere attaccata dagli orsi polari, in compagnia di un uomo che non vede una donna da più di un anno, Ellen comincia a pentirsi della sua decisione........

    Il regista
    Nato nel 1957 a Neerpelt, Belgio, ha una filmografia di tutto rispetto. Ricordiamo solo due lungometraggi di cui è anche co-scenaggiatore:
    1987: "Hector", Gran Premio ai Festival di Chamrouse e di Braga.
    1992: "Daens", Nomination all'Oscar come miglior film straniero, Premio del pubblico al 5 Incontri Cinematografici di Cannes, Nomination per il Premio Felix a Viareggio per l'attore europeo dell'anno. E tantissimi altri riconoscimenti. Cortometraggi: "Surfing" e "Raoul Servais".


    Festival di Autrans
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    TUNDRA HUNTERS
    Erik Zimen, Bo Landin, Svezia, 1996, 52 minuti, col., 16mm, in inglese

    Questo film ci parla dei Ngonnasan, comunità nomade che vive nella Siberia del nord e che fu costretta ad abbandonare la propria esistenza nomade e a vivere nella società sovietica durante il regime di Stalin. Quando Merime e la sua famiglia decidono di tornare a vivere nella tundra, la troupe li segue per filmare il loro passaggio attraverso le stagioni; ci mostra come sopravvivono in una regione che è molto cambiata e confronta le loro vite con quelle dei 700 Ngonnasan che non sono sopravvissuti.

    I registi

    Erik Zimen
    Nato nel 1941 in Svezia, ha studiato zoologia e antropologia a Zurigo. Ha anche diretto un progetto di ricerca del WWF sul lupo in Italia. Ha scritto molti libri e diretto per la televisione pi˜ di 20 documentari sulla wildlife e negli ultimi anni molti film sulle popolazioni indigene del nord, Siberia soprattutto, e sulla loro lotta per la sopravvivenza. Oggi vive e lavora in una fattoria con moltissimi animali.

    Bo Landin
    Nato nel 1952, ha studiato biologia e scienze naturali. Da giovanissimo ha lavorato come giornalista e fotografo approdando in seguito prima alla radio poi alla televisione con programmi su natura e ambiente di grande successo, finché nel 1981 ha creato la Scandinature Films. Ha tenuto lezioni su storia naturale e produzione di documentari a tema ambientale nelle universitư americane. Insegna ai giovani, soprattutto dei Paesi in via di sviluppo. Ha scritto molti libri.


    Festival di Les Diablerets
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    TAMANGUR
    Stephen Macmillan, Svizzera, 1998, 18 minuti, col., 35mm, senza dialoghi

    Girato in Svizzera tra le montagne e la foresta di Tamangur che ha pi˜ di 800 anni e che viene vista come fonte di ispirazione e luogo di segreti e misteri, questo film, accompagnato dalla musica di "Stimmhorn" composta da Christian Zehnder, ci mostra la concentrazione e gli sforzi richiesti all'artista Andrew Ward per realizzare i suoi disegni e le sue sculture cosÏ imponenti.

    Il regista
    Nato in Scozia, si è trasferito a Londra dove ha lavorato come fotografo per il quotidiano "Observer". Ha fotografato le più importanti compagnie di teatro, opera e balletto di Londra, in special modo la "Royal Shakespeare Company". Diventa e lavora come operatore dopo aver frequentato la "National Film School". "Tamangur" è il suo primo film come regista.


    Festival di Les Diablerets
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    ADIU MONDE, OU L'HISTOIRE DE PIERRE ET CLAIRE
    Sandra Kogut, Francia, 1997, 27 minuti, col., video, in francese

    Sandra Kogut ha chiesto agli abitanti delle valli di Aspe e di Ossau di raccontarle il film che lei dovrebbe girare nella loro regione. Da questo incontro è nato un racconto a più voci basato su una "leggenda universale", dove si mescolano autenticità, finzione, verità e informazione e dove ciascuno, raccontando la propria versione del film, racconta anche un po' di se stesso.

    La regista
    Sandra Kogut è nata nel 1965 a Rio de Janeiro dove ha compiuto gli studi universitari di filosofia e comunicazione sociale. A San Francisco ha frequentato la scuola di video. Ha diretto molti film tra cui "L· e C·", "Parabolic People" e "What do you think people think Brazil is?". Ha lavorato per varie televisioni latino-americane.


    Festival di Les Diablerets
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    Y ARRIVAREM
    Sandrine Mörch, Francia, 1993, 8 minuti, col., video, in francese

    Non hanno l'uso delle gambe ma questo non ha impedito loro di scalare una montagna di 2000 m. Un gruppo di uomini ha portato a spalle questi ragazzini portatori di handicap su cime che non pensavano di scoprire un giorno. Donando semplicemente un po' del proprio sudore hanno dato loro la possibilità di lasciare per un giorno le sedie a rotelle e di vivere le emozioni della montagna. Un week-end che nessuno di questi ragazzi potrà mai dimenticare.

    La regista
    Giornalista e regista. Ha lavorato per FR3, TF1, FR2 e ARTE realizzando documentari e reportage e collaborando a vari programmi.


    Festival di Torello
    Concorso Premio "Alp/Cervino"
    MONTA‹AS DE AYER
    Guillermo Campo, Jes™s Bosque, Spagna, 1998, 44 minuti, col., video, in inglese

    Durante gli anni '30 e '40, quasi tutte le cime di Riglos, in Spagna, furono conquistate. Rimase solo un singolare pinnacolo noto, per la sua bizzarra forma, come "Il Sigaro", inviolato. Scalare questa roccia aguzza divenne una sfida eccezionale e i migliori alpinisti della nazione andarono a dare un'attenta occhiata. La storia della conquista di questa vetta sarà la pi˜ tragica tra quelle sulle vette di questo massiccio.

    I registi
    Filmaker indipendenti.


    Festival di Torello
    Concorso Premio "Plateau Rosa"
    LA TORRE DEL PEQUENO AMIN
    Sebastian Alvaro, Spagna, 1998, 55 minuti, col., video, in inglese e spagnolo

    All'inizio del ventunesimo secolo, è ancora possibile provare la sensazione della scoperta e dell'esplorazione. Vivere l'esperienza di entrare, per la prima volta, in un mondo di granito verticale che nessuno ha mai visto prima. Un gruppo di tre uomini di montagna tenta la scalata dell'"Aming Brakk", "La Torre del Piccolo Amin", una parete gigantesca, persa in una valle della tormentata area del Kashmir contesa tra India e Pakistan.

    Il regista
    Sebastian Alvaro è nato a Madrid nel 1950. Lavora come giornalista alla TVE, la televisione spagnola. Ha girato molti documentari sul mondo della montagna, tra cui "Oxigen" e "New Dimencion". Dal 1984 lavora per la serie della TVE "Al filo de lo imposible" girando per i cinque continenti.



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