PREMIO ALP / CERVINO 1999
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Dal 28 al 31 luglio 1999 avrà luogo a Cervinia la seconda edizione del Premio Alp/Cervino, rassegna internazionale del cinema di montagna e avventura. Nato con l'intento di divulgare un cinema che al di fuori dei festival specializzati ha scarsa possibilità di fruizione da parte dei pur tanti appassionati del genere, ha avuto da subito l'entusiastica adesione dei maggiori festival di settore del mondo, dei quali questo festival dei festivals è vetrina.
Il regolamento prevede infatti che siano ammessi a concorrere per i due premi in palio i film che hanno vinto il Gran Premio nell'edizione dell'anno precedente dei festival coinvolti, più alcuni film segnalati dai rispettivi direttori.
Abbiamo voluto in questo modo offrire il meglio della produzione mondiale in questo settore, ma soprattutto dare la possibilità di esprimere il proprio parere ai direttori, che, più delle giurie, rappresentano l'identità di ogni festival.
La giuria del Premio Alp/Cervino è costituita da note personalità del mondo del cinema e della montagna. Lo era l'anno scorso, con nomi del calibro di Alberto Barbera, allora direttore del Torino Film Festival, oggi direttore della Mostra del Cinema di Venezia; Emanuele Cassarà, apprezzato giornalista e scrittore; Carlo Romeo, ex direttore della RAI di Aosta e responsabile dei rapporti istituzionali della RAI, Aldo Audisio, direttore del Museo Nazionale della Montagna di Torino, e Bernadette Mc Donald, direttrice del Festival di Banff e del Banff Centre for Mountain Culture. Ogni anno un direttore di festival dovrà essere presente in giuria. Quest'anno sarà il turno di Antonio Cembran, direttore dello storico e prestigioso Festival di Trento. Saranno anche presenti Fulvio Mariani, alpinista e regista di film come "Cumbre", "L'uomo di legno" e "La strada per Olmo Lunring" e collaboratore di Werner Herzog per "Grido di Pietra"; Leonardo Bizzaro, giornalista di Repubblica ed esperto di cinema di montagna; Dario Rodriguez, giornalista e direttore della rivista di montagna spagnola "Desnivel"; Giorgio Vivalda, presidente della Vivalda Editori.
I film in concorso quest'anno sono di ottimo livello e i temi spaziano dalla storia dell'alpinismo (Die Berge, Die Menschen, Der Wahn, opera monumentale e ambiziosa del tedesco Stefan Konig) alle spedizioni artiche (118 days in captivity of ice, dello slovacco Pavol Barabas), all'ennesima impresa di Catherine Destivell (Rock Queen), agli spagnoli "Montanas de ayer" e "La torre del pequeño Amin".
C'è la storia di due nepalesi portati in visita a Vienna e di come probabilmente sembriamo loro tutti matti (Der Besuch), la storia dello sfruttamento dei bambini nelle miniere sulle Ande (Les forçats du volcan), un cartone animato ecologista (Turtle World) e Shaun Baker in kayak (Kayak Islanda). Un documentario che vedremo poi in TV in Superquark di Piero Angela (Bhutan, the last Shangri-là) e "Le Ande, vita nel cielo" di Brando Quilici.
Ci sono anche due splendidi film a soggetto, due lungometraggi regolarmente nelle sale cinematografiche dei rispettivi Paesi, Belgio e USA: "When the light comes", delicato ritratto di una ragazzina che decide di fare una vacanza fuori dal comune, trascorrendo alcuni mesi nella baracca di un cacciatore di pellicce, tra cani da slitta, neve e ghiaccio, e "Windhorse" storia della difficile vita in Tibet sotto la dominazione cinese. 19 film di 12 nazionalità diverse, un panorama davvero internazionale.Il Direttore
Valeriana Rosso
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