Ingegneri, geologi, fisici che allo spappolamento dell'Impero sovietico si sono ritrovati senza lavoro. Lo spogliarello maschile alla Full Monty in Kirghizistan non ha ancora preso piede e loro si ritrovano sulle pendici del Tien Shan a fare le guide alpine. L'attrezzatura è rudimentale e chi non riesce a equipaggiarsi con gli scambi e i regali degli alpinisti occidentali si costruisce da sé, sfruttando le precedenti conoscenze professionali, chiodi e piccozze, tende e ramponi. "L'Echo du Tien Shan", documentario svizzero di ampio respiro, firmato da K-Soul Cherix, ha vinto ieri la prima edizione del Premio Alp/Cervino, che il mensile omonimo di montagna, con la regione Valle d'Aosta, il comune di Valtournenche e la locale sede Rai, ha organizzato da venerdì scorso ai piedi di una delle montagne più conosciute al mondo. Diretto da Valeriana Rosso, ha portato a Cervinia registi e uomini di montagna, tra cui Riccardo Cassin, per mettere a confronto i film vincitori dei festival specializzati di tutto il mondo.
Un altro riconoscimento, Il Premio Plateau Rosa, è andato invece a una delle pellicole del ventaglio scelto dai direttori di quelle rassegne. Il francese Rémy Tezier, con "Légende des Tropiques", punta ancora l'obiettivo su montagne poco conosciute dall'alpinismo internazionale: nell'isola della Réunion, tremila metri in mezzo all'Oceano Indiano, si sono trasferiti Pascal Colas e Vincent Terrisse, guides de haute montagne di Chamonix che insegnano l'arrampicata a Gilbert Ah-Fat, soprannominato nel suo villaggio "il piccolo spiritello delle falesie". Immagini spettacolari, com'è nelle tradizioni dei cinematografari francesi di montagna, che d'altronde si sono ritrovate in parecchie tra le opere in concorso.
Rimane il quesito sulla destinazione di documentari e film che sono comunque di alta qualità. In Francia, in Germania, nel Regno Unito e in America, ma anche in Spagna, questa produzione specializzata trova uno sbocco naturale nelle numerose trasmissioni dedicate alla natura e, esplicitamente, alla montagna. In Italia sono temi ancora tabù, pure per la televisione commerciale: i programmi che se ne occupano, con formule spesso stantie, hanno di solito vita breve. L'uscita in cassetta stenta ancora ad avere successo, pur se alcuni titoli della serie "I capolavori della montagna" che l'editore Vivalda ha portato ormai a quota 35, sono andati piuttosto bene. Il premio Alp/Cervino, la cui direttrice è la stessa della collana, ne è una naturale filiazione e "Légende des Tropiques" dovrebbe presto esservi compreso. Chissà che il coinvolgimento della Rai in questa prima edizione del festival non possa dare i suoi frutti.(di Leonardo Bizzarro - La Repubblica - 28 luglio 1998)
Associazione Culturale PromoCinema - Via Carlo Alberto, 55 - 10123 Torino - Italy
Tel. 0039 11 83 75 38 - Cellulare 0335 688 11 82 - Fax 0039 11 83 75 38
E-mail. valeriana.rosso@libero.it