Cervino International Film Festival
Il Cervino International Film Festival, il
Festival più alto del mondo, nato nel 1998 con lo scopo di divulgare, valorizzare e
promuovere la cinematografia di montagna, avventura, esplorazione e ambiente, e
organizzato dalla Regione Valle d'Aosta, dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione
Culturale Promocinema, con la collaborazione del Club Alpino Italiano, ha luogo a
Breuil-Cervinia e Valtournenche ogni anno a fine luglio.
La formula particolare, un Festival dei Festivals, prevede la partecipazione esclusiva dei
film premiati nei nove Festival di settore più importanti del mondo (Canada, Stati Uniti,
Slovacchia, Rep. Ceca, Italia, Svizzera, Francia, Gran Bretagna e Spagna), garantendo in
tal modo sia un panorama veramente internazionale sia un livello qualitativo ovviamente
molto alto. E' esclusa da questo regolamento la categoria dei lungometraggi.
Il Festival è inoltre socio fondatore dell'IAMF, l'International Alliance for Mountain
Film, che raggruppa 14 Festival di tutto il mondo più il Museo Nazionale della Montagna
di Torino.
I film in concorso vengono giudicati da una Giuria internazionale che ha visto la presenza
di personalità del calibro di Alberto Barbera, ex direttore della Mostra del Cinema di
Venezia, Mario Brenta, regista di "Barnabo delle Montagne" e appartenente alla
scuola di Ermanno Olmi, Franco Prono, docente di Storia del Cinema al DAMS di Torino e
Presidente dell'Associazione Museo del Cinema, Michael Dillon, regista australiano autore
di tutti i film su Sir Edmund Hillary, Aldo Audisio, direttore del Museo Nazionale della
Montagna di Torino, Fulvio Mariani, alpinista e regista svizzero autore della fotografia
per "Grido di Pietra" di Werner Herzog, Kurt Diemberger, scrittore, fotografo e
regista austriaco e unico alpinista vivente ad avere all"attivo due prime ascensioni
assolute di cime oltre gli ottomila metri, Ezio Torta, autore di programmi come
"Geo&Geo" e "Il pianeta delle meraviglie", Stefano Francia, uno
degli autori di "Fuori Orario", Stefano Della Casa, critico cinematografico ed
ex direttore del Torino Film Festival, Leonardo Bizzaro, giornalista di
"Repubblica", Sara Cortellazzo, direttrice del Sottodiciotto Filmfestival e
presidente dell'Aiace di Torino, e molti altri nomi importanti nel campo sia del cinema
sia della montagna.
La Giuria dell'edizione 2003 era composta da sole donne, tutte altamente qualificate nel
campo del cinema o della montagna: Paola Giliotti, alpinista e medico sportivo; Paola
Peila, direttore generale del CAI; Paola Olivetti, direttrice dell"Archivio Nazionale
Cinematografico della Resistenza e infine Vittoria Castagneto e Ingrid Runggaldier,
giovani registe.
Nel 2000 il Festival ha iniziato a potenziare la parte di eventi speciali e a collaborare
con istituzioni ed enti prestigiosi che potessero garantire un alto livello culturale
delle proposte. Tra queste istituzioni occupano un posto di rilievo il Museo Nazionale
della Montagna e il Museo Nazionale del Cinema: Con quest'ultimo è stata avviata una
collaborazione in base alla quale il Festival ha contribuito finanziariamente al restauro
di pellicole di particolare valore storico-documentario ottenendone in cambio la
proiezione in anteprima mondiale.
Si è iniziato nel 2000 con "Maciste Alpino" del 1916. Cervinia ha diviso così
l'onore di ospitare restauri prestigiosi con città come Londra, Parigi, Venezia.
Nel 2001 il Festival ha proiettato la prima e seconda parte di "Tra i Figli del
Cielo", un documentario di Venanzio Sella del 1925, e ha contribuito al restauro del
documentario di Guido Piacenza sul Congo del 1910, proponendone la visione in anteprima al
pubblico del Festival. Le famiglie Sella e Piacenza erano presenti e hanno introdotto le
proiezioni. Nel 2002 ha finanziato il restauro della terza e quarta parte di "Tra i
Figli del Cielo" proiettandone in anteprima la versione restaurata.
Gli Eventi Speciali hanno visto nel 2003, in collaborazione con il Museomontagna di
Torino, la proiezione di "Terre Magellaniche" di Alberto Maria de Agostini con
accompagnamento musicale dal vivo, e la solita "chicca" che il Festival sempre
riserva ai suoi ospiti e al pubblico la sera della premiazione e cioè un cortometraggio
americano di pupazzi animati degli anni '20, in anteprima assoluta. Continua inoltre la
collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema con la proiezione questa volta di due
corti inediti degli anni '10 girati sulle nostre montagne.
L'ultima edizione del Cervino International Film Festival ha visto, a detta dei numerosi e
prestigiosi ospiti presenti, un deciso balzo in avanti per quanto riguarda sia la
quantità sia la qualità della proposta culturale. L'Oscar del cinema di montagna, come
lo chiamano ormai i giornalisti, ha potenziato la sezione dedicata ai lungometraggi, con 4
anteprime nazionali.
Tra i lungometraggi in concorso negli ultimi anni ricordiamo: "Hanuman" di Fred
Fougea, "Genghis Blues" di Roko e Adrian Belic, "Premier de cordée"
di Pierre Antoine Hiroz e Edouard Niermans, "Himalaya" di Eric Valli, "I
nostri anni" di Daniele Gaglianone, "Il tempo dei cavalli ubriachi" di
Bahman Ghobadi, "La coppa" di Khyentse Norbu, "Les chants du Pays de ma
mère" di Bahman Ghobadi, "Una rondine fa primavera" di Christian Carion,
"Someone is sleeping in my pain" di Michael Roes, "Vollgas" di Sabine
Derflinger, "Alexei to Izumi" di Motohashi Seiichi, "Kukushka" di
Alexander Rogozhkin, "Le Pays du chien qui chante" di Yann Dedet,
"Shackleton" di Charles Sturridge.
Riprendendo idealmente la giornata organizzata nel 2001, chiamata "La cordata della
solidarietà", che aveva visto anche Don Ciotti tra gli ospiti, il Festival ha voluto
contribuire al recupero e all'inserimento di realtà dalle difficili condizioni di vita.
In collaborazione con Alpiteam, Scuola di Alpinismo Lombarda, e la Comunità Arca di Como,
ha organizzato una tavola rotonda su esperienze a confronto in tossicodipendenze, disturbi
psichiatrici e disagio giovanile e sulle attività alpinistiche o escursionistiche che
fanno parte del processo di riabilitazione. Il Festival, che ama i gesti concreti, ospita
inoltre ogni anno un gruppo di giovani della Comunità.
Il Festival organizza inoltre mostre e presentazioni di libri.
Il Cervino International Film Festival, sotto la splendida cornice del Cervino, è
diventato ormai un punto di riferimento per esperti o semplici appassionati di cinema e
cultura di montagna. Ogni anno vi si ritrovano personaggi come Riccardo Cassin, Tomaz
Humar, Kurt Diemberger, Catherine Destivelle, Walter Bonatti, Kristzof Wielicki, Lynn
Hill, Sergio Martini, Gianni Rondolino, Stefano Della Casa e i direttori di moltissimi
altri festival.
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