Comunicati Stampa
11 luglio 2004
CERVINO
INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
7a edizione
21-25 luglio 2004
Cinéma des Guides - Breuil-Cervinia
Sala Congressi Comunale - Valtournenche
IL PIEMONTE al CERVINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
Due film girati nelle valli cuneesi di Sandro Gastinelli, una Mostra fotografica
del Museo della Montagna di Torino, una serata con film a sorpresa in
collaborazione del Museo Nazionale del Cinema, la retrospettiva dedicata ai film di
montagna della sede Rai per la Valle d'Aosta (con uno dei film dedicato alla figura del
biellese Padre DeAgostini e uno alla guida alpina ed ex maratoneta, il torinese Valerio
Bertoglio).
Per finire, tra i giurati, la regista Mia Santanera e Domenico Gargale
e, tra gli ospiti, il metereologo Luca Mercalli.
Questo e altro nel programma della settima edizione del
festival che si tiene a Cervinia dal 21 al 25 luglio
che troverete in calce
schede film e ospiti piemontesi
concorso documentari
MARLEVAR
Italia 2002
regia di Sandro Gastinelli
soggetto, sceneggiatura, fotografia di Sandro Gastinelli
montaggio di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino
musica di Davi Arneodo
suono di Ivo Marabotto
produzione: Comunità Montana Valle Stura di Demonte
video, colore e b/n 22'
v.o. italiano-provenzale alpino
Studiouno Produzioni Televisive - via Cuneo, 59 12012 Boves (Cn) Italia 0171,387526
Il film ha partecipato ai festival di Les Diablerets 2003, Autrans 2003, Filmondo 2004
premio "Curatorium Cimbricum Veronese" al
"Filmfestival Premio Lessinia 2003"
(i sottotitoli sulle parti "a nosto modo"
(provenzale alpino e sue varianti) sono in italiano)
GIOVEDÍ, 22 LUGLIO ore 16 CINEMA DES GUIDES
BREUIL-CERVINIA
sinossi
In Valle Stura, sulle Alpi Occidentali, nel Sud del
Piemonte, proprio al confine con la Francia, si è tornati a respirare il profumo del pane
appena sfornato di forni disseminati un po' in tutte le borgate.
Grazie a un progetto coordinato dalla Comunità Montana Valle Stura nell'ambito
dell'iniziativa Comunitaria Interreg II, sono stati recuperati in valle una decina di
forni e due mulini.
Il film illustra l'intento del progetto seguendo l'operato di alcuni amanti del buon pane
di casa, che invero non hanno mai smesso di produrre. Attraverso la loro attività, rivive
il "saupre far ben lou pan", il saper fare bene il pane, tramandato di
generazione in generazione.
Piròt, en fiét d'en bot
Italia 2003
regia di Sandro Gastinelli
soggetto di Luciana Berardi
assistente alla regia Marzia Pellegrino
sceneggiatura, fotografia e montaggio di Sandro Gastinelli
musica di Davi Arneodo, Davide Martini, Luciano Allari
riprese, montaggio, fotografia e suono di Sandro Gastinelli
produzione Studiouno Produzioni Televisive
voce narrante Pietro Viggiano
Luciana Berardi (la mamma/la maestra), Pietro Ponte (Pietro Ponte), Gabriele Marchisio
(Pitrin), Roberta Cesano (la maestra del passato), Gianfranco Cesano (Barbo Toni) e gli
alunni dell'ultima pluriclasse dell'alta valle Maira Sara Bruna Rosso, Sonia Cesano,
Fabrizio Galliano, Massimo Galliano, Manuela Piasco, Valentina Ponte, Paola Salvano,
Davide Marchetti, Sara Rovera, Alessio Durando
video, colore 40'
v.o. italiano-provenzale alpino
Studiouno Produzioni Televisive - via Cuneo, 59 12012 Boves (Cn) Italia 0171,387526
il film è stato realizzato con il contributo di Circolo Didattico di Dronero, Fondazione
Cassa di Risparmio di Cuneo, Bacino Imbrifero Montano delle Valli Maira e Grana
(i sottotitoli sulle parti "a nosto modo" (provenzale alpino e sue varianti)
sono in italiano)
VENERDÌ, 23 LUGLIO ore 14,00 CINEMA DES GUIDES
BREUIL-CERVINIA
sinossi
Racconta la vita dei bambini, ieri e oggi, in Valle Maira, attraverso le parole del
vecchio Piròt e la forte immaginazione degli alunni dell'ultima pluriclasse dell'alta
valle.
Piròt, ormai ottantenne, è nato e cresciuto a Ussolo, in alta valle Maira, nel sud del
Piemonte, sulle Alpi Occidentali. L'ultima pluriclasse dell'alta valle lo invita a scuola,
a Prazzo, per farsi raccontare quale era la vita dei bambini di montagna dei suoi tempi.
Piròt inizia così il suo racconto e i bambini, ascontandolo, rivivono spaccati di vita
di un tempo, quando a Ussolo non solo c'era tanta gente, con botteghe, osterie, municipio.
Ma anche una scuola e una "banda di bambini da far paura".
Il pane si faceva solo una volta l'anno, in dicembre, e poi si consumava, duro, per tutto
l'anno. Destate si lavorava come pastori, e molti erano i bambini che venivano
"affittati" per l'alpeggio a un padrone. La sera, ci si radunava nella stalla di
qualcuno e ci si raccontava delle storie.
Un film nato da una esperienza didattica della pluriclasse di Prazzo, nell'ambito di un
progetto per la salvaguardia delle lingue minoritarie. Un progetto che ha coinvolto la
gente dell'alta valle Maira che parla ancora "a nosto modo", il provenzale
alpino, in uso in tutta la valle e insegnato tutt'ora a scuola.
biografia
Nato a Cuneo il 13 febbraio del 1968, Sandro Gastinelli fonda nel 1990 "Studiouno
Produzioni Televisive", e i suoi interessi si orientano fin dall'inizio verso
progetti riguardanti la ricerca sul territorio. Vive con la moglie Marzia Pellegrino
(professionalmente, il suo braccio destro) e i due figli, Edith e Leo a Rosbella di Boves,
1000 metri sul mare, sulle Alpi Occidentali, unici abitanti della borgata.
Dal 2003, inizia una serie di seminari in alcune scuole della provincia di Cuneo nelle
quali avvia i ragazzi all'apprendimento e all'utilizzo del linguaggio per immagini.
Nel 2003, ha presentato al festival Pastres de sambucanos - Pastori di sambucane
Premi:
Parla de Kyè (premio Vallis Agri Trento 1997 e Premio Le Diable d'or a Les Diablerets);
1999 Mari monti e gettoni d'oro (Premi a Les Diablerets, Autrans, Cervino); 2000 Aiga d'en
viage; Il fondo della bottiglia, premio del pubblico a Sottodiciotto 2003; Pastres de
Sambucanos menzione a Autrans e Filmfestival Premio Lessinia 2003; Marlevar premio
"Curatorium Cimbricum Veronese" al Filmfestival Premio Lessinia 2003
retrospettiva Rai per la Valle d'Aosta
Come esempio lo stambecco, Carlo A.
Rossi, 30', 1991
La vita, la realtà, le imprese di Valerio Bertoglio, torinese, ex maratoneta, guida
alpina e guardia del Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valsavarenche, che è stato uno
degli inventori del cosiddetto "alpinismo atletico"
Scelte di vita, Giorgio Squarzino, 52', 2000
Alla ricerca in Patagonia e Terra del Fuoco di testimonianze su Padre Alberto Maria de
Agostini, missionario Salesiano biellese gran conoscitore della Valtournenche e grande
divulgatore per immagini delle bellezze dell'America Australe
DOMENICO GARGALE (giuria)
Italia
Nasce a Messina nel 1940 ma da sempre vive a Torino, dove si laurea in Giurisprudenza.
Parallelamente alla sua attività di manager per alcune primarie industrie italiane e
straniere, ha da sempre coltivato e sviluppato il suo interesse per la musica ed il
cinema.
Dai primi anni '80 inizia un'ininterrotta collaborazione con l'Associazione Museo
Nazionale del Cinema, allora ancora personalmente diretto da Maria Adriana Prolo.
Nel 1983 viene nominato nel Consiglio Direttivo, ne diviene poi Presidente e ricopre
attualmente la carica di vice Presidente. Ha partecipato attivamente alla nascita del
Museo Nazionale del Cinema Fondazione Maria Adriana Prolo.
Nel 2003 fonda la cooperativa "La Città del Cinema" allo scopo di promuovere
l'organizzazione e la gestione di eventi volti alla valorizzazione del patrimonio
culturale cinematografico piemontese e italiano, tra cui la creazione del sito web www.torinocittadelcinema.it
e il progetto "Il Piemonte e il cinema, in Europa" con il quale ha organizzato e
portato in numerose tappe europee e non una serie di proiezioni e incontri tra registi,
addetti ai lavori ed istituzioni.
Dal maggio 2004 è nuovamente nel Consiglio Direttivo del Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo.
MIA SANTANERA (giuria)
Italia
Mia Santanera è nata a Torino nel 1951 e si è laureata in Lettere Moderne con una tesi
sui rapporti tra cinema e televisione. Entrata in RAI nel 1987, ha lavorato a fianco di
registi quali Enzo Trapani, Edmo Fenoglio, Daniele Danza, Dante Guardamagna, Silverio
Blasi. Dal 1992 lavora come regista, realizzando numerosi programmi, di diverso argomento,
sia in diretta che in differita. Nel 1997/98 si è occupata della giornata di
"Arté" di RAI SAT cultura, per lo stesso canale satellitare ha realizzato
alcuni documentari a carattere ambientale sull'Australia. Nel 1998 ha presentato al Torino
Film Festival un documentario sulla manifestazione "Luci d'artista". Dallo
stesso anno dirige "Ambiente Italia", trasmissione settimanale in diretta su RAI
TRE che si occupa di tematiche ambientali.
LUCA MERCALLI (ospite)
Il 24 febbraio 1966, quando a Torino respirò la sua
prima aria invernale, anche allora inquinata, la temperatura minima era di 4 gradi e la
massima di 18, portata da unespansione dellalta pressione africana. Aveva da
poco finito di piovere, e le Alpi innevate allorizzonte indicavano già il suo
futuro laboratorio scientifico di nubi e di ghiacci, nel quale da circa ventanni,
lavora alla ricerca dei segreti climatici del passato. Oggi è presidente della Società
Meteorologica Italiana la maggior associazione nazionale del settore, nata nel 1865
-, ha fondato e dirige Nimbus, prestigiosa rivista italiana di meteorologia, è docente di
scienze dellatmosfera, autore di 75 pubblicazioni scientifiche, giornalista per La
Repubblica, Alp e Rivista della Montagna, oltre che meteorologo del programma Rai3 CHE
TEMPO CHE FA.
I tempi sono maturi, di Luca Mercalli -
2004, CDA & Vivalda, 144 p, 9 euro
Del tempo che fa e che farà, parlano tutti. Oggi più che mai, perché finalmente le
previsioni funzionano e ci si può far progetti. E poi anche perché del tempo del futuro
ci si preoccupa sempre di più, visti i cambiamenti climatici dei quali anche
lumanità è sempre più responsabile. Ma a fronte di tanta informazione, talora
contraddittoria e superficiale, del mondo che sta dietro alle carte del tempo, poco o
nulla si sa. Ed è un mondo affascinante, dove lavanguardia della scienza della
complessità, dei supercalcolatori, si fonde con larte dellinterpretazione da
parte delluomo e con la bellezza delle nuvole in cielo. Ecco perché i tempi sono
maturi affinché queste pagine aprano squarci di sereno tra le nebbie dei luoghi comuni e
dei pregiudizi atmosferici, servano come libretto di
istruzione sia per chi vuole capire come utilizzare al meglio i bollettini meteorologici
della televisione, di internet, dei giornali, sia per chi, partendo da qui, voglia fare
della scienza del tempo un hobby creativo e vicino alla natura, o forse anche una
professione.
ACCREDITO
per l'accredito, potete consultare il nostro sito
accrediti http://www.promocinema.org/cervinofilmfestival/stampa.htm
troverete la scheda da compilare e da rinviare alla segreteria
Vi preghiamo di segnalarci gli eventuali articoli che avrete dedicato al festival
Sul sito, potrete inoltre trovare le ultime notizie aggiornate, le foto da scaricare, le
schede dei film, ecc.
Qui sotto, il programma di tutto il festival
buon lavoro
loredanaleconte@tiscali.it
348 2251419
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