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PRESS COMUNICATO STAMPA IL CERVINO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL presenta TERRE
MAGELLANICHE 25
LUGLIO 2003, ORE 21,30 Proiezione
della copia restaurata della pellicola Accompagnamento
musicale dal vivo a cura di Esecuzione
in sala
Il 26 maggio 1933, a Torino, al Politeama Chiarella, veniva presentato
il film Terre Magellaniche, opera di Alberto Maria De Agostini,
padre missionario salesiano, noto esploratore e alpinista, fotografo
e cineoperatore. Nel prestigioso cinema-teatro torinese, in quella serata,
il lungo documentario faceva rivivere storie e situazioni, luoghi e
genti, dell¹estremo Sud del continente americano. Le Terre Magellaniche
della Patagonia e della Terra del Fuoco apparivano in tutta la loro
bellezza, gli ultimi indio venivano filmati, la "nuova"civiltà
conquistava le regioni meridionali dell'Argentina e del Cile.
Alberto Maria De Agostini, padre salesiano, esploratore e alpinista,
fotografo e cineoperatore, nasce a Pollone, sulla montagna biellese,
il 2 novembre 1883. Entra a far parte della congregazione salesiana
e viene ordinato sacerdote nel 1909. L¹anno seguente parte per
l'America australe, le Terre Magellaniche dove, dal 1886, operavano
i primi insediamenti missionari fondati da Giuseppe Fagnano. Il film, recita il volantino distribuito per la "prima"del 1933, "è eseguito con rara maestria e squisito senso artistico e accompagna l'esploratore nel labirinto di canali patagonici, penetra nei fiordi profondi e di straordinaria bellezza, fra grandi masse di ghiacci galleggianti, dalle forme più curiose. Trasportato in regioni di fantastica bellezza, posto di fronte a gigantesche montagne, da cui precipitano maestose cascate, lo spettatore prova l'illusione di trovarsi in un misterioso regno di sogno e d'incanto". Particolarmente interessanti, oltre che uniche al mondo, sono le parti dedicate alla "vita e ai costumi delle tre stirpi fueghine: Ona, Yagan, Alacaluf. Poi le Missioni Salesiane fondate da S. Giovanni Bosco per opera di Mons. Fagnano per la protezione e redenzione di quelle misere popolazioni indigene. Interessantissime sono alcune scene del progresso e dell¹industrie sorte in quelle regioni".
Non disponendo di alcun documento originale, il maestro Francesco Pennarola
ha ricostruito la colonna sonora del film, immaginando quale colore
musicale Alberto De Agostini avrebbe gradito per ogni singola scena.
La prima proiezione della copia restaurata del film è avvenuta a Torino il 13 maggio 2003. Nel mese di novembre è prevista una grande presentazione a Buenos Aires e in altre città dell¹Argentina. SCHEDA TECNICA DEL RESTAURO
Il restauro è stato curato direttamente dal Museo Nazionale della
Montagna ed è avvenuto in due fasi.
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Regione
Autonoma Valle d'Aosta |
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Comune
di Valtournenche |
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Associazione
Culturale Promocinema |
