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I PREMI

La Giuria del Cervino International Film Festival, composta da Stefano Della Casa, Stefano Francia di Celle, Maria Hamorova, Ezio Torta e Krzysztof Wielicki, ha deciso di attribuire i seguenti premi:

Premio al Miglior Film d'Alpinismo (2500 euro, offerto dal CAI-Club Alpino Italiano) al film:
La cordée de rêve (Franica, 2001) diretto da Gilles Chappaz, con la seguente motivazione:
Per la spontaneità e l'immediatezza con cui è descritta un'impresa difficile e in grado di avvicinare le persone all'Alpinismo. Per aver messo in evidenza la passione per la montagna come fattore di unione tra culture diverse in grado di superare le barriere geografiche.

Premio al Secondo Miglior Documentario (1500 euro, offerto da Focus Hilmalaya Travel) al film:
Eldorado di ghiaccio (Svizzera, 2000) diretto da Adriano Zecca, con la seguente motivazione:
Per la forza e la nitidezza con cui viene raccontato il rapporto tra un'umanità disperata e l'ambiente severo in cui si trova a vivere. Una menzione particolare per l'alto livello della fotografia e per la cura con cui in alcune scene vengono descritte situazioni fuori dallo spazio geografico e dal tempo.

Premio al Miglior Documentario (2500 euro, offerto da Sport & Promozione) al film:
Beserk in the Antarctic (Norvegia/Danimarca, 2000) diretto da Kaare Skard, con la seguente motivazione:
Perché sottoforma di diario riesce a descrivere l'eccezionalità di un'impresa. Il tema del viaggio e dell'avventura diventano strumenti in grado di definire i caratteri peculiari dei singoli personaggi. Per l'originalità della descrizione pionieristica, molto poco tecnica, che contrasta con la tradizionale struttura di questo genere di produzioni.

Premio al Miglior Film nella Categoria Gran Premi (3500 euro, offerto dal Festival) al film:
Mustang (Slovacchia, 2001) diretto da Pavol Barabás, con la seguente motivazione:
Per il carattere realistico delle riprese di uno degli ultimi luoghi non ancora toccati dalla civiltà occidentale. Riprese così coinvolgenti da stimolare la riflessione dello spettatore sulla necessità della conservazione di un contesto ambientale, culturale e sociale. Per l'integrazione tra musica e immagini.

Primo Premio per la categoria Lungometraggi (2000 euro, offerto dal Festival) al film:
Avazhayé Sarzaminé Madariyam (Iran, 2001) diretto da Bahman Ghobadi, con la seguente motivazione:
Un film poetico, drammatico, a tratti perfino comico, tenero ed emozionante, in una cornice di montagne terribili, simbolo peculiare di un popolo nomade e allo stesso tempo dell'universalità della montagna. Film avvolgente e corale girato con una fotografia nitida ed espressiva, con la straordinaria figura del protagonista Mitzra, il vecchio innamorato che torna a casa con sulle spalle una bambina chiamata Senur (Frontiera), là dove la frontiera, come la conosciamo noi, non esiste.

5° Cervino International Film Festival
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