La Giuria del Cervino International Filmfestival,
composta da Henry Agresti, Sara Cortellazzo, Lynn Hill, Guido Novaria e Pierre Simoni e
coordinata da Paolo Campagnoli, si è riunita il 27 luglio 2001 dopo aver visionato tutte
le opere in concorso.La Giuria, riconoscendo lo
straordinario valore dei film in concorso, nei criteri di selezione ha voluto valorizzare
pellicole oggi meno conosciute dal grande pubblico che per il loro messaggio possono
rappresentare un preciso punto di riferimento nella cinematografia contemporanea, e non
solo di montagna. Considerazioni queste che ben si applicano alla sezione dei
lungometraggi nella quale sono stati assegnati due primi premi ex aequo, smentendo così
l'eventuale vittoria annunciata di un film come Himalaya
l'infanzia di un capo, pellicola entrata ormai da tempo nei circuiti delle
prime visioni sia in Italia che all'estero.
Categoria Lungometraggi
I nostri anni, di Daniele Gaglianone (Italia)
Il tempo dei cavalli ubriachi, di Bahman
Ghobadi (Iran)
Per la capacità di narrare con sensibilità ed immagini efficaci e convincenti storie
apparentemente lontane geograficamente e temporalmente: l'Italia della seconda guerra
mondiale e il dramma del popolo Kurdo.
Categoria Gran Premi
I cavalieri delle vertigini, di G. Cenacchi, F.
Mariani e G. Quarti (Svizzera)
Per essere riusciti a ricostruire a quasi mezzo secolo di distanza una straordinaria
storia di rivalità alpinistica tra Italiani e Svizzeri all'ombra degli strapiombi della
Cima Ovest di Lavaredo.
Menzione speciale della Giuria
Mysterious Mamberano, di Pavol Barabás
(Slovacchia)
Per il valore dell'impresa narrata e la determinazione dei protagonisti.
Categoria Documentari
Trois frères pour une vie, di Gilles Perret (Francia)
Un messaggio commovente e fiero dalla gente di montagna per non abbandonare il lavoro
sugli alpeggi e per conservare il territorio anche a prezzo di durissimi sacrifici.
2° Premio
Rabbit sitting on the fence, di Evgeny Kotlov
(Kyrgyzstan)
Uno sguardo spontaneo sulla montagna ad altezza di bambini, come scoperta di un mondo
diverso fuori e dentro se stessi in una realtà che li vede prematuramente adulti.
Menzione speciale della Giuria
K2 Il grande sogno, di Carlo Rossi (Italia)
Il racconto senza retorica di una salita su una vetta simbolo della storia alpinistica
himalayana.
Premio speciale della Giuria per il miglior film di
Alpinismo
Finis terrae, di Fulvio Mariani (Italia)
Un grande alpinista, Walter Bonatti, ci fa scoprire le montagne della Patagonia sulle
tracce di padre De Agostini, con immagini suggestive, un linguaggio avvincente, ed il
sottofondo di una colonna sonora di particolare intensità.
Henry Agresti
Sara Cortellazzo
Lynn Hill
Guido Novaria
Pierre Simoni |